Com’è cambiata la formula del noleggio dei dispositivi informatici

Quando si decide di aprire una piccola o media impresa, oppure un’azienda decide di ampliare la sua attività e di dar vita ad una seconda sede, vi sono dei costi iniziali da considerare primi fra tutti il costo del parco informatico.

Dal momento che i dispositivi informatici sono in costante aggiornamento, per cui un modello acquistato qualche mese fa potrebbe risultare già obsoleto, numerose sono quelle attività aziendali che decidono di affidarsi alla formula del noleggio dei dispositivi informatici.

Grazie a questa opportunità ogni azienda potrà usufruire non solo di tecnologia sempre più all’avanguardia che consentirà di facilitare e velocizzare il lavoro dei dipendenti con un conseguente aumento del fatturato, contando su attrezzature sempre nuove e all’avanguardia.

Tuttavia, questa formula del noleggio è cambiata nel corso degli anni: questa rivoluzione è iniziata già nel 2000 ipotizzando che in breve tempo avrebbe sostituito la vecchia compravendita di beni.

Ad oggi però, non vi è stato un vero e proprio sorpasso, anche se da diversi anni ormai si registra una tendenza a prediligere sempre più la formula del noleggio rispetto all’acquisto di tutti i macchinari.

Rispetto però alle fasi inziali della formula del noleggio che prevedeva il riscatto del bene noleggiato, ad oggi questo può essere previsto solo se concordato tra le parti.

Quella più diffusa è la formula che prevede il pagamento del bene o servizio noleggiato in base ad un canone di utilizzo suddiviso in rate mensili, per un determinato periodo di tempo, di solito 24 o 36 mesi.

Il canone viene calcolato in base al valore dei beni presi a noleggio e si possono include anche i costi di manutenzione e assistenza tecnica. Al termine del contratto, il bene torna al legittimo proprietario, a meno che non si decida di rinnovarlo o di cambiare i vecchi macchinari con quelli più moderni.

Così facendo l’azienda ha una visione molto chiara di quali sono i costi fissi e variabili potendo così optare per piani di ammortamento o di immobilizzazione di capitali.

Invece se si decide di acquistare un bene, ai costi per la spesa di questi dispositivi, vanno aggiunti anche quelli per la manutenzione straordinaria o ordinaria degli stessi. Col passare del tempo inoltre, il bene perde di valore e soprattutto se si tratta di un prodotto IT, la perdita di valore ha costi da capogiro.

Inoltre, quando si deve sostituire la vecchia apparecchiatura, si dovranno non solo rimpiazzare il bene, ma procedere anche al suo smaltimento.

Al contrario, usufruendo del noleggio, non solo ci si potrà avvalere dell’assistenza per tutta la durata del noleggio sia per interventi ordinari che straordinari, ma al termine del noleggio, se si decide di voler sostituire i vecchi apparecchi, sarà la ditta addetta al noleggio ad occuparsi dello smaltimento e successiva sostituzione degli apparecchi, il tutto compreso sempre nel contratto.

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